Con l’avvento e la diffusione del Test per l’Hpv, in qualità di ginecologo, incontro ogni giorno donne preoccupate dopo aver ricevuto un esito positivo al test (Papilloma Virus Umano).
L’infezione da HPV è estremamente comune — si stima che circa l’80% delle persone sessualmente attive la contragga almeno una volta nella vita — ma, grazie alla prevenzione, oggi abbiamo tutti gli strumenti per evitare che questa diventi un problema serio.
La prevenzione di questa infezione si basa su tre pilastri fondamentali:
La Vaccinazione: Il nostro scudo primario
Il vaccino è l’arma più potente che abbiamo: non è solo un vaccino contro un virus, ma un vero e proprio vaccino contro il cancro (in particolare quello della cervice uterina, ma anche vulvare, vaginale, anale e orofaringeo).
- Quando farlo: L’efficacia è massima se somministrato prima dell’inizio dell’attività sessuale (intorno agli 11-12 anni), ma è fortemente raccomandato e utile anche in età adulta.
- Il vaccino non è solo per i giovanissimi: Anche se hai già avuto rapporti o sei risultata positiva a un ceppo in passato, il vaccino può proteggerti dagli altri ceppi contenuti nel preparato (il nonavalente protegge contro 9 tipi di virus).
Screening: Pap-test e HPV-test
La prevenzione secondaria serve a scovare il virus o le piccole lesioni prima che possano trasformarsi in qualcosa di pericoloso. Si fonda su due semplici esami.
| Esame | Cosa cerca? | Ogni quanto farlo? |
| HPV-test | La presenza del DNA del virus | Generalmente ogni 5 anni (sopra i 30-35 anni) |
| Pap-test | Alterazioni cellulari causate dal virus | Ogni 3 anni (sotto i 30-35 anni o come approfondimento) |
Un test positivo non significa avere un tumore. Significa solo che dobbiamo monitorarti più da vicino per dare al tuo sistema immunitario il tempo di eliminare il virus o per intervenire tempestivamente se necessario.
Stile di vita e Barriere
Nonostante l’HPV possa trasmettersi anche attraverso il contatto cutaneo nell’area genitale (rendendo il preservativo efficace ma non protettivo al 100%), uno stile di vita sano gioca un ruolo cruciale:
- Usare il preservativo: riduce significativamente la carica virale e il rischio di trasmissione.
- Smettere di fumare: il fumo di sigaretta è un co-fattore pesantissimo. Le sostanze tossiche si concentrano nel muco cervicale, indebolendo le difese locali e rendendo molto più difficile per il corpo “espellere” il virus.
- Occuparsi del sistema immunitario: una dieta equilibrata e una buona gestione dello stress aiutano il tuo organismo a fare quello che sa fare meglio: neutralizzare l’infezione spontaneamente (cosa che accade nel 90% dei casi).
L’HPV non è una condanna, ma un ospite che va tenuto d’occhio. La combinazione di vaccino + screening regolare azzera quasi totalmente il rischio di complicazioni gravi. Se hai saltato il tuo ultimo controllo, questo è il momento giusto per prenotarlo.
E se il test è positivo?
L’infezione da Hpv può portare a modificazioni cellulari del collo dell’utero e quindi un referto del Pap-test con un esito “non negativo”.
Ciò può generare ansia, ma è importante capire che questo risultato è un campanello d’allarme precoce, non una diagnosi di malattia grave. Nella stragrande maggioranza dei casi, indica la presenza di alterazioni cellulari lievi che devono essere solo monitorate o trattate facilmente.
Ecco come si procede solitamente per approfondire la situazione:
Cominciamo ad interpretare la sigla presente sul referto (secondo il sistema Bethesda). Le più comuni sono:
- ASC-US: Cellule squamose atipiche di significato indeterminato. È l’esito più frequente: le cellule sono “strane”, ma non è chiaro se la causa sia l’HPV, un’infiammazione o una forte secchezza.
- L-SIL: Lesione intraepiteliale squamosa di basso grado. Indica quasi certamente un’infezione da HPV che sta causando lievi cambiamenti cellulari. Spesso regredisce spontaneamente.
- H-SIL: Lesione di alto grado. Queste alterazioni sono più marcate e meritano maggiore attenzione, spesso richiedono un intervento per evitare che, negli anni, possano evolvere.
Il passaggio successivo consiste, quasi sempre, nell’esecuzione di una Colposcopia che è l’esame cardine di approfondimento.
Come avviene l’esame:
- La colposcopia è un controllo simile alla visita ginecologica: il ginecologo usa uno strumento chiamato colposcopio, che serve ad illuminare il collo dell’utero e a vederlo ingrandito.
- Si Applicano dei liquidi (acido acetico e soluzione iodata) sulla cervice. Se ci sono aree “anomale”, queste cambiano colore, e vengono facilmente identificate.
- Se si individua un’area sospetta, si esegue una Biopsia prelevando un piccolissimo frammento di tessuto (una “pinzata” di pochi millimetri) per ottenere un’analisi istologica.
Possibili scenari dopo gli accertamenti
A seconda di ciò che emerge dalla colposcopia e dalla biopsia, le strade sono tre:
- Follow-Up (Wait and See):Se la lesione è lieve (CIN1), si attende 6-12 mesi per ripetere un ulteriore test di controllo. Il sistema immunitario spesso elimina il virus e le cellule tornano normali da sole.
- Trattamento conservativo:Se la lesione è di grado moderato o severo (CIN2 o CIN3), si procede alla rimozione della piccola area anomala. La tecnica più comune è la LEEP (o conizzazione eseguita con ansa diatermica o con Laser), un intervento ambulatoriale rapido che preserva l’integrità dell’utero e la fertilità.
- Terapia locale:In alcuni casi di infiammazione aspecifica, si prescrivono semplicemente ovuli o gel per ripristinare l’ecosistema vaginale prima di ripetere il test.
Che cosa succede se le lesioni provocate dall’HPV non vengono trattate?
- La maggior parte delle lesioni guarisce spontaneamente, ma alcune, se non curate, possono progredire e diventare tumori. Questo, però, è un evento molto raro e richiede generalmente molti anni.
- Ancora i risultati delle ricerche scientifiche non ci permettono di capire quali lesioni guariranno e quali no.
- Perciò è importante tenere sotto controllo tutte le lesioni e trattare solo quelle al di sopra di una certa gravità che rischiano di progredire.
Il consiglio del medico
Un Hpv test positivo o un Pap-test alterato significa che lo screening ha funzionato: abbiamo trovato qualcosa di microscopico molto prima che potesse diventare un problema. La prevenzione serve esattamente a questo: darci il tempo di agire con calma
La cosa importante è non dimenticarsi del problema o far finta che non esista
Alessandro Lauri
Ginecologo