Il corpo umano non smette mai di sorprendere. Uno degli aspetti meno noti e più strani è la presenza di strutture anatomiche in zone del corpo dove non le aspettiamo. Per esempio, le papille gustative, i recettori del gusto, si trovano un po’ dappertutto nel nostro organismo. Per quale motivo? Perché gli uomini hanno papille gustative nei testicoli? La scienza è incerta e non ha ancora dato risposte convincenti. Le papille gustative della lingua ci permettono di percepire i cinque sapori fondamentali, cioè il dolce, il salato, l’acido, l’amaro e l’umami. Quest’ultimo in lingua giapponese significa “saporito” e indica il sapore del glutammato, un aminoacido presente nella salsa di soia, nella carne e in molti formaggi.
Le papille gustative sono minuscoli laboratori chimici: analizzano le molecole che si sprigionano dal cibo e trasformano le informazioni raccolte in segnali elettrici che inviano al cervello. Sarà poi compito della corteccia cerebrale, in particolare del centro del gusto, interpretare i messaggi e trasformarli nei sapori. Va bene, la presenza di recettori del gusto in bocca e anche nell’intestino è logica e ha un senso. E’ più difficile spiegare la presenza di papille gustative in altri organi. In realtà non è così e la risposta è nella natura stessa dei recettori: si tratta di laboratori di analisi chimica. Quindi sono utili dove i tessuti devono monitorare la composizione chimica dei secreti cellulari e rispondere adeguatamente. Infatti, ci sono recettori del gusto dolce nelle cellule beta del pancreas, dove contribuiscono alla regolazione della produzione di insulina. Nei testicoli ci sono papille specializzate nella percezione del sapore amaro: pare che abbiano un ruolo importante nella spermatogenesi, ovvero la produzione di spermatozoi. Ci sono recettori del gusto nella trachea e nei bronchi dove svolgono un ruolo ancora poco chiaro nella risposta immunitaria. Queste papille non inviano al cervello impulsi elettrici, è per questo che non sentiamo i sapori con gli altri organi. Tra i tessuti più diversi, questi recettori svolgono un lavoro strettamente localizzato.