Fino a ieri erano 10.000 i passi ideali da compiere ogni giorno per mantenersi in forma. Oggi, bella notizia per le persone più pigre, i passi scendono a 8.000, con uno sconto di ben un chilometro e mezzo. Sconto che arriva da uno studio internazionale condotto da un gruppo di ricerca spagnolo, olandese e statunitense e condotto dall’Università di Granada. Gli scienziati hanno riesaminato i dati raccolti da ricerche svolte in passato che hanno coinvolto complessivamente oltre 110.000 partecipanti. Lo studio, pubblicato sulla rivista Journal of the American College of Cardiology, una delle più importanti del settore, non solo indica il numero di passi ideale ma anche la velocità. Meglio meno ma più veloci per avere il massimo del beneficio. Il calcolo ha preso in esame la lunghezza media del passo di una persona che corrisponde a 76 centimetri per gli uomini e 67 per le donne, quindi, fare 8.000 passi equivale a percorrere circa 6,4 chilometri al giorno.
Ma chi aveva deciso che i passi dovevano essere 10.000? Nessuno in particolare, affermano i ricercatori, almeno nessuno con una vera competenza scientifica. L’indicazione dei 10.000 nacque in Giappone negli anni ’60 quando una società giapponese, la Yamasa Clock, mise in commercio un contapassi per il fitness, il Manpo-kei nome che significa letteralmente “contatore di 10.000 passi”. Ma perché proprio 10.000? E qui c’è l’aspetto geniale di un’operazione che fu semplicemente di marketing: l’ideogramma giapponese che significa 10.000 sembra un omino che cammina (万).
E poi perché è un numero facile da ricordare. Un’idea pubblicitaria che si è trasformata in un mito… Che comunque fa bene alla salute!